Conosci l’odore di una barca incagliata? || Non è l’odore del mare aperto — || è l’odore del fango sotto, || della chiglia che sfrega, || del motore che gira a vuoto e non porta da nessuna parte. || È un odore pesante, basso. || Che resta addosso.
Gesù alza gli occhi e vede questo. || Non peccatori. || Non nemici. || Vede gente incagliata. || Le vedeva stanche e sfinite, come pecore senza pastore. || Stanche non di fatica — || stanche di non andare da nessuna parte. || Di girare sul fondo. || Di non sapere che esiste il largo. || Che esiste il vento. || Che esistono acque libere dove la chiglia non tocca.
E qui Gesù fa una cosa che sorprende. || Non scende lui a falcidiare tutti gli incagli. || Chiama dodici. || Dodici qualunque — || mani callose, passato complicato, nessun titolo. || E passa loro qualcosa che non si compra e non si studia: || il potere di falcidiare ciò che blocca. || Di tagliare il fango sotto la chiglia. || Di restituire il movimento. || Quello che avete ricevuto gratuitamente, gratuitamente datelo. || Non è vostro. || Non l’avete guadagnato. || Era già degli altri prima ancora che fosse vostro.
La messe è abbondante, dice. || E non intende il grano da raccogliere — || intende l’umanità già matura, già gonfia di voglia di vivere, già pronta. || Pronta e incagliata. || Che aspetta solo qualcuno || che le passi la falce sotto, || che le dica con la voce o con il corpo: || puoi andare. || Sei libera. || Eri già dentro — || non te ne eri accorta.
Pochi gli operai. || Non pochi i volenterosi — || pochi i caparbi. || Pochi quelli che tornano con la falce in mano || anche quando l’incaglio non ha ceduto. || Pochi quelli che non si offendono del fango, || che non si stancano del peso, || che falcidiano pastoie con testardaggine silenziosa da mulo — || e con quella tenerezza insormontabile || che non si scavalca e non si esaurisce. || Pochi. || Ancora pochi. || Ancora attesi.
|| || ||
Lo conosci questo operaio? || Forse ce l’hai avuto accanto — || qualcuno che non ha mollato quando tu eri incagliato nel tuo fango più ostinato. || Che tornava. || Che non alzava la voce ma non spariva. || Che portava la falce senza farne una scena — || fuoco tenuto basso, || fuoco che non chiede il permesso di bruciare.
Quello che ha disincagliato per te || non era suo. || Te lo passava come si passa il pane — || perché qualcuno glielo aveva passato prima. || E adesso è tuo. || E adesso è già di qualcun altro. || Già in cammino verso un incaglio che non conosci ancora.
Chi è, adesso, la tua barca incagliata || che puoi liberare alla vita?